Da negativo a stabile: Moody’s rivede l’outlook delle banche italiane

Gli istituti bancari italiani migliorano, ma hanno ancora in pancia il doppio (in termini percentuali) dei crediti deteriorati rispetto alla media delle banche europee

Da negativo a stabile: Moody’s rivede l’outlook delle banche italiane

L’outlook dell’agenzia Moody’s sulle banche italiane migliora e passa da negativo a stabile.

Lo comunica l’agenzia di rating spiegando che le aspettative per il 2020 sono di un’ulteriore progressiva riduzione dei crediti deteriorati (i cosiddetti Npl). Le condizioni di finanziamento delle banche miglioreranno, secondo l’agenzia, e il loro capitale resterà stabile.

“Prevediamo che i prestiti problematici (Npl, ndr) delle banche italiane scenderanno nel 2020 per il quinto anno consecutivo - ha dichiarato Fabio Iannò, vicepresidente senior di Moody's -. Tuttavia, secondo i dati dell’Autorità bancaria europea, il loro rapporto dell’8% rimane più che doppio rispetto a quello della media dell’Ue pari al 3%.”

“Teniamo anche conto delle nostre previsioni per una crescita debole, ma positiva, del Pil italiano - ha aggiunto Iannò - e delle nostre prospettive stabili sul rating del debito sovrano italiano”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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