“Diamo a Kiev i 365 miliardi di dollari sequestrati alla Russia”

L’ex ambasciatore statunitense a Mosca: “Servono risorse per il governo ucraino”

“Diamo a Kiev i 365 miliardi di dollari sequestrati alla Russia”
Michael McFaul

C’è un nuovo fronte (economico, non militare) russo che vale 365 miliardi di dollari: la cifra corrisponde alle riserve in valuta della Banca centrale di Mosca sequestrate, perlopiù, in Europa (soprattutto in Germania, Francia e Austria). 

Quei fondi potrebbero essere destinati all’Ucraina per permetterle di proseguire la guerra (qualora la nuova maggioranza repubblicana alla Camera dei rappresentanti ostacolasse nuovi aiuti statunitensi) e per la ricostruzione.

Secondo Michael McFaul, ex ambasciatore statunitense a Mosca fino al 2014, attualmente docente di Stanford vicino alla Casa Bianca, oltre ad essere uno dei due coordinatori del gruppo di esperti che raccomanda ai governi occidentali le sanzioni contro Mosca, “pensiamo questo sia il momento giusto per trasferire quelle risorse (i 365 mld) al governo ucraino”.

Sarebbero le riparazioni più elevate mai imposte a una potenza in guerra da almeno un secolo. Ma occorre una decisione unanime dell’Ue; un fatto non scontato visto che in Germania restano molti dubbi.

Per McFaul, invece, restituire quei 365 miliardi al Cremlino creerebbe una crisi politica negli Stati Uniti. “Non mi è chiaro perché mia madre in Montana dovrebbe pagare la ricostruzione dell’Ucraina con le sue tasse”, dice McFaul, quando ci sono quelle riserve.

Peraltro, secondo McFaul il sequestro sarebbe anche un segnale alla Cina di quel che potrebbe accadere, se invadesse Taiwan.

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