La lezione spagnola non è servita. Verso un'altra bolla immobiliare?

La banche in Spagna hanno ripreso a concedere mutui immobiliari sopra la soglia critica dell'80%. La BBVA arriva fino al 100% del valore stimato della casa

La lezione non è servita. Verso un'altra bolla immobiliare?

La banca spagnola BBVA ha fatto un passo in avanti, forse azzardato: per attirare maggiori clienti ha deciso di concedere prestiti fino al 100% sui mutui immobiliari. Mentre tutti gli istituti di credito arrivano normalmente all'80%.

La crisi degli anni scorsi sembra dimenticata

La Spagna sembra aver dimenticato la storia recente. L’esperienza avuta con l’esplosione della bolla immobiliare e la crisi profonda di tutto il settore edilizio non è servita. Non per caso la Banca centrale del paese iberico ritiene questo tipo di mutui ad alto rischio.

Ripresa dell’economia

Ad indurre il management della banca verso questa scelta hanno contribuito la ripresa dell'economia e del mattone, insieme alla necessità di aumentare le redditività bancarie attraverso un aumento degli affari.

Condizioni più stringenti per i clienti

Questa maggiore flessibilità nella politica di concessione dei mutui prevede, tuttavia, condizioni più impegnative per i sottoscrittori. Per poter accedere alla copertura del 100% del valore stimato dell’immobile, gli utenti devono risultare titolari di un’assicurazione sulla vita e un piano pensionistico con un contributo annuo minimo di 600 euro.
Sarà sufficiente il rigido rispetto di questi requisiti per non vedere alimentare una nuova bolla?

Indicatori

L'andamento del rapporto debito/Pil in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna

Osservando l’andamento del rapporto debito/pil nei cinque paesi selezionati emergono tre aspetti nodali 1) la tendenza a convergere da parte di Francia, Regno Unito e Spagna negli ultimi anni 2) la dimensione del debito italiano 3) la netta inversione di marcia della Germania dopo il 2012

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