Servizi segreti “preoccupati” per l’uso della tecnologia cinese nelle telecomunicazioni

Report del Copasir. Al centro dell’attenzione anche gli interessi della Cina per l’ex Ilva e il porto di Taranto. Il presidente del Servizi: “Il governo prenda il rapporto in seria considerazione”

Servizi segreti “preoccupati” per l’uso della tecnologia cinese nelle Tlc

“ll Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha più volte espresso le sue preoccupazioni in relazione all’utilizzo di tecnologia cinese nel campo delle Tlc. Preoccupazioni esternate sia con un corposo e qualificato documento trasmesso al Parlamento sia con pubbliche sollecitazioni al governo affinché ne prendesse seria considerazione e conseguenti determinazioni proprie dell’organo esecutivo”. Ad affermarlo è Raffaele Volpi, presidente del Copasir.

“In riferimento alla più ampia questione degli interessi di aziende cinesi ad asset strategici nazionali - spiega Volpi - il Copasir, nella sua funzione istituzionale, ha già nella prima settimana di agosto acquisito un documento di sintesi, da parte degli organismi di intelligence, sugli interessi espressi da compagnie cinesi verso l’area strategica di Taranto ovvero gli impianti industriali Ilva e l’affidamento della gestione del porto della città pugliese. Tale report e i conseguenti approfondimenti saranno discussi dal Comitato nella prima seduta utile”.

Alla ripresa dei lavori - aggiunge volpi - “il Copasir ha in programma la chiusura della serie di audizioni sul sistema bancario-assicurativo ed individuerà la forma del contributo da sottoporre al Parlamento su tale attualissima tematica che in questo momento particolare, nelle sue varie sfaccettature, inevitabilmente intercetta l’interesse nazionale e la sostenibilità strutturale, anche di prospettiva, del sistema Paese”.

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