Tim e Cdp firmano l’accordo: via libera alla rete unica a banda ultralarga

La struttura unica nascerà non oltre il primo trimestre del 2021

Tim e Cdp firmano l’accordo: via libera alla rete unica a banda ultralarga

Strada spianata per la nascita della rete unica in Italia. I consigli di amministrazione di Tim e di Cassa Depositi e Prestiti hanno firmato la lettera d’intenti che porterà alla costituzione della società della rete unica: il primo step sarà il completamento della due-diligence entro il 2020, per arrivare al suo battesimo “non oltre il primo trimestre” del prossimo anno.

Passaggio preliminare è la creazione, approvata dal cda della compagnia telefonica, di FiberCop, il veicolo in cui confluirà la rete secondaria di Tim (quella che dagli armadietti in strada arriva alle case degli italiani).

FiberCop inizialmente sarà partecipata dal fondo statunitense Kkr che ha messo sul piatto 1,8 miliardi di euro per avere il 37,5% del capitale, mentre un altro 4,5% andrà a Fastweb che vi farà confluire la propria partecipazione in Fashfiber, la joint venture con Tim messa in piedi per la diffusione della rete in fibra. Il restante 58% sarà del gruppo guidato da Luigi Gubitosi (Tim). Il completamento di questo percorso è previsto entro la fine di marzo 2021.

Parallelamente si muoveranno Tim e Cdp per la realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale: AccessCo che vedrà la luce attraverso la fusione tra FiberCop e il 50% che Cdp detiene in Open Fiber.

Per contrastare la diluizione dei soci già presenti in FiberCop, Tim vi apporterà anche la propria rete primaria, in modo che a valle del processo la compagnia telefonica conservi il 50,1% della rete unica. Accordi parasociali, tuttavia, garantiranno una governance condivisa con Cdp che ne garantirà “l’indipendenza e la terzietà”. Tim e Cdp sono già d’accordo nel prevedere meccanismi di maggioranze qualificate e regole di controllo preventivo.

“La firma del memorandum rappresenta il primo importante passo verso la realizzazione di un'infrastruttura digitale unica in banda ultralarga, che potrà garantire parità di accesso a tutti gli operatori, velocità, affidabilità e distribuzione capillare”, ha commentato l’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo, sottolineando un passaggio ritenuto essenziale dal socio pubblico, ovvero che AccessCo sia una “società aperta anche ad altri investitori”.

Per il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, “con la lettera d'intenti firmata da Cassa Depositi e Prestiti e Tim si avvia un percorso che potrà condurre alla nascita di una rete unica tecnologicamente all'avanguardia, necessaria per superare il digital divide su tutto il territorio nazionale”.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com