Hantavirus, massima allerta in Italia: quarantene di 6 settimane e controlli sanitari dopo il focolaio sulla nave Hondius

Dal Ministero della Salute nuove linee guida su mascherine, isolamento e monitoraggio sanitario. Sorvegliati speciali i contatti ad alto rischio dopo i casi di hantavirus Andes registrati a bordo della crociera MV Hondius.

Hantavirus, massima allerta

L’Italia alza il livello di attenzione sull’hantavirus Andes dopo il focolaio emerso sulla nave da crociera MV Hondius. Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare urgente con misure straordinarie di prevenzione, quarantena e monitoraggio sanitario per chi potrebbe essere stato esposto al virus.

Nonostante il rischio per la popolazione generale europea venga definito “molto basso”, le autorità sanitarie parlano di “massima cautela” per il potenziale rischio di trasmissione interumana, evento raro ma possibile nel caso del ceppo Andes.

Quarantena di 42 giorni per i contatti stretti

Le persone considerate ad alto rischio dovranno osservare una quarantena fiduciaria di sei settimane, con sorveglianza quotidiana da parte delle autorità sanitarie.

Tra le regole previste: isolamento in stanza singola, distanza minima di due metri dai familiari, divieto di condividere stoviglie e obbligo di ventilare gli ambienti. Consentite brevi uscite solo con mascherina chirurgica e senza contatti ravvicinati.

Stop inoltre a voli commerciali e mezzi pubblici per i soggetti esposti.

Chi sono i contatti ad alto rischio

Nel gruppo rientrano tutti i passeggeri della nave, esclusi alcuni esperti sanitari imbarcati successivamente, oltre a partner, conviventi e persone che hanno avuto contatti fisici diretti con casi sospetti o confermati.

Le autorità regionali dovranno monitorare eventuali sintomi per 42 giorni: febbre, dolori muscolari, cefalea, affaticamento, disturbi respiratori o gastrointestinali.

Automonitoraggio per i contatti a basso rischio

Per i soggetti considerati a basso rischio non è prevista quarantena, ma un automonitoraggio sanitario passivo fino a sei settimane dall’ultima esposizione.

In caso di sintomi, scatteranno immediatamente isolamento, test molecolari e valutazione clinica specialistica.

Cos’è l’hantavirus Andes

L’hantavirus Andes è un virus raro diffuso soprattutto in Sud America e associato alla cosiddetta sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HPS), una malattia che può diventare grave causando insufficienza respiratoria.

A differenza di altri hantavirus trasmessi principalmente dai roditori, il ceppo Andes è uno dei pochi documentati con possibile trasmissione tra esseri umani.

Secondo ECDC e OMS, il periodo di incubazione può variare da 7 a 42 giorni.

Test prioritari sui soggetti sintomatici

Il Ministero ha disposto priorità assoluta ai test molecolari per i pazienti con sintomi compatibili con HPS, per garantire diagnosi rapide e attivare immediatamente le procedure di contenimento.

La situazione resta monitorata costantemente dalle autorità sanitarie italiane ed europee, mentre cresce l’attenzione internazionale sui rischi sanitari legati ai viaggi e alle crociere internazionali.

Fonte
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