Allarme Fmi, possibile nuova contrazione del Pil dell'Italia

Allarme Fmi, possibile nuova contrazione del Pil

"L'Italia è in recessione e questo trimestre l'economia potrebbe registrare una nuova contrazione". Lo ha detto il vice direttore generale dell'Fmi, David Lipton, a Lisbona sottolineando le "evidenti vulnerabilità" che hanno lasciato il Paese impreparato a fronte dei rischi che gravano sull'Ue (dal rallentamento della crescita all'impatto del protezionismo e della Brexit).

"L'Europa - ha aggiunto Lipton - deve superare le carenze politiche che potrebbero esacerbare la prossima crisi quando arriverà".

Il dirigente del Fondo ha avvertito che l'Europa potrebbe non essere in grado di fare affidamento sugli strumenti utilizzati nel 2008 per combattere la crisi finanziaria, perché le banche centrali hanno scarsi margini di manovra per interventi di stimolo (visto il livello ancora molto basso dei tassi di interessi). Allo stesso tempo, la maggior parte dei governi è già gravata da un elevato debito pubblico.

A peggiorare la situazione, il rischio che ci possa essere "resistenza politica" a ulteriori salvataggi dopo le critiche secondo cui l'ultima recessione ha avuto un impatto non uniforme sulla società.
 

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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