Sud in recessione. Dal 2000 sono ‘fuggiti’ in 2 mln

Presentato a Montecitorio il Rapporto Annuale dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno. Trappola demografica: il Sud ha perso due mln di persone dal 2000 e ne perderà nei prossimi 50 anni altri 5 mln. E il Pil scenderà di quasi il 40%

Sud in recessione. Dal 2000 sono ‘fuggiti’ in 2 mln

Il 2019 vede il Sud entrare in “recessione”, con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). È quanto emerge dal Rapporto Svimez, che segnala per il 2020 una “ripresa debole”: con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell’Italia nel complesso).

“Dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati”, avverte il Rapporto.

E si riallarga il gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord: “Nell’ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni”.

La Svimez giudica “utile il Reddito di cittadinanza” ma sostiene che “la povertà non si combatte solo con un contributo monetario: occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza”.

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com