L’Italia riparte. Dal 4 maggio tornano al lavoro 2,8 mln di italiani. Anzi dal 27 chi è in ‘regola’

Le anticipazioni del vertice Conte-Colao. Ripartenze già dal 27 aprile per le aziende in regola con i protocolli di sicurezza

Dal 4 maggio al lavoro 2,8 mln di italiani. Anzi chi è in ‘regola’ dal 27

“Il prossimo step mobiliterà tra i 2,7 e i 2,8 milioni di italiani”. È la decisione presa dal governo, impegnato in videoconferenza con la task force guidato da Vittorio Colao.

Sono lavoratori che si aggiungono a quelli che stanno lavorando durante il lockdown nelle fliere e nelle attività considerate essenziali per affrontare l’emergenza.

La cifra di chi ritorna al lavoro in realtà è molto più ampia perché altri continueranno a svolgere smart working, con gli over 65 e altre fasce di lavoratori più in difficoltà che resteranno protetti.

Dovrebbero ripartire già dal 27 aprile quelle aziende in grado di rispettare i protocolli di sicurezza.

Ma il commissario Domenico Arcuri ha comunicato che attualmente vengono consegnate 4 milioni di mascherine al giorno. Ne servirebbero però 7 milioni. 

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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