Ecco il piano Colao per rilanciare l’Italia. Ma Conte dice addio ai tecnici

Smart working, rinnovo dei contratti e accesso alla liquidità per le imprese in crisi: i punti principali del piano Colao. Ma il presidente del Consiglio: “Ora tocca alla politica”

Ecco il piano Colao per rilanciare l’Italia. Ma Conte dice addio ai tecnici

Il piano per la ripartenza preparato dalla task force di Vittorio Colao è ora nelle mani di Giuseppe Conte.

Il manager ha esposto al premier le 121 pagine di obiettivi e proposte redatte dal comitato di esperti, divise in sei grandi aree di intervento: imprese e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglie.

Ecco le misure proposte

Tasse

Rinviare il pagamento delle imposte sui redditi di giugno-luglio.

Riforma congedi parentali

Avviare la riforma dei congedi parentali indennizzandoli almeno al 60%.

Responsabilità penale

Escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020. 

Operatori turismo

Dare agevolazioni e defiscalizzazioni per le attività del 2020-2021, incentivando gli operatori ad aprire in modo da preservare sia l’avviamento sia l’occupazione, in particolare stagionale.

Infrastrutture strategiche

Identificare le infrastrutture di interesse strategico e creare un presidio di esecuzione che garantisca la rimozione di ostacoli alla loro realizzazione.

Accelerare sul 5G

Accelerare lo sviluppo delle reti 5G. È necessario adeguare i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa 3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio.

Nidi

Lanciare un piano nazionale per l’apertura di nidi (0-3 anni).

Rientro in Italia delle aziende

Incentivare il reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto e/o produttive con l’obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la competitività. Il suggerimento è di agire ad esempio tramite decontribuzione dei relativi lavoratori, incentivi agli investimenti produttivi, maggiorazione ai fini fiscali del valore ammortizzabile delle attività rimpatriate.

Due sanatorie, su lavoro nero e contante

Ci sono anche due proposte di sanatoria nel capitolo imprese e lavoro del Piano Colao. La prima è per l’emersione del lavoro nero. La seconda riguarda la regolarizzazione del contante derivante da redditi non dichiarati con il pagamento di un’imposta sostitutiva.

Accesso turismo

Migliorare l’accessibilità del turismo italiano, investendo nei collegamenti infrastrutturali chiave relative alle aree/poli turistici ad alto potenziale e ad oggi mancanti, potenziando le dorsali dell’Alta Velocità, alcuni aeroporti turistici minori e la logistica intermodale per le città d’arte.

Pagamenti elettronici

Incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Gap digitale

Colmare il gap di competenze e skill che vede l'Italia al 26° posto in Europa su 28 Paesi per le competenze digitali della popolazione.

Più concessioni ma con investimenti

Negoziare un’estensione delle concessioni equilibrata e condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti nei settori delle autostrade, del gas, geotermico e idroelettrico.

Per i figli sì all'assegno unico

Razionalizzare il sistema dei trasferimenti monetari alle famiglie.

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I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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