Contanti, dal 1° luglio il tetto scende a 2 mila euro

Il limite alle transazioni cash scende dagli attuali 3 mila euro. Poi si dimezzerà ancora dal 2022

Contanti, dal 1° luglio il tetto scende a 2 mila euro

Dal primo di luglio scende a 2 mila euro il tetto per regolare le operazioni via cash (dal 2022 scenderà a 1.000) e arriva il bonus collegato all’obbligo per i professionisti di installare i Pos per incassare i pagamenti elettronici. Le due modifiche sono contenute nel collegato fiscale all’ultima manovra di Bilancio.

Secondo i dati Bce, in Italia si registra il maggior numero di transazioni giornaliere per persona: in media 2 al giorno (dei quali 1,7 in contanti), a fronte di una media europea di 1,6 pagamenti (1,2 in contanti).

Ora, abbassando il tetto sulle transazioni di maggiore entità, il governo intende contrastare i fenomeni di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e contenere l’evasione fiscale.

Arrivato a punte di 12.500 euro, il tetto era stato abbassato a mille con il governo guidato da Mario Monti. Poi, con la legge di Stabilità per il 2016 del governo Renzi era stato rimesso il tetto a 3 mila euro, dal quale ci muoviamo ora per riprendere la discesa verso la soglia precedente.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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