La crescita rallenta: +0,5% nel primo semestre

La crescita rallenta: +0,5% nel primo semestre. Ma la frenata non sembra, per ora, il sintomo di un'inversione di tendenza più marcata.

Nota congiunturale di aprile, Upb

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Dopo la Banca d'Italia, anche l'Ufficio parlamentare di bilancio prevede una frenata per l'Italia nella nota congiunturale di aprile. Nel primo trimestre +0,26% contro lo 0,32% dell'ultimo quarto di anno 2017.

La crescita nella prima metà dell'anno raggiungerà, nell'insieme, lo 0,5%, in calo rispetto alla seconda metà del 2017, quando l'incremento sui precedenti sei mesi era stato dello 0,8%.

"L'attenuazione della dinamica produttiva nei primi mesi dell'anno sembra condivisa dall'Italia con i maggiori paesi dell'area euro, anch'essi interessati da segnali di parziale rallentamento", spiega l'Upb. Tuttavia “a livello internazionale, le prospettive di medio periodo sembrano complessivamente positive, come emerge dalle recenti previsioni del Fmi", sottolinea l'Upb nella nota.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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