La disuguaglianza globale diminuisce, ma grazie al ruolo giocato da Cina e India

L’analisi condotta su 146 paesi evidenzia una riduzione del gap a livello globale. Ma il passo in avanti è quasi interamente dovuto ai due paesi asiatici

Diminuisce la disuguaglianza, ma grazie a Cina e India
Cina e India contano il 38% della popolazione mondiale

C'è stata una leggera diminuzione della disuguaglianza dei redditi globali in 146 paesi osservati dal 1988 al 2000.

Divario in riduzione

Negli anni successivi il processo è, poi, accelerato e persino la crisi non è riuscito ad arrestarlo. Lo ha soltanto rallentato, come dimostra la rilevazione del coefficiente di Gini nel 2015, quando è stato comunque registrato in diminuzione, seppur la più modesta dal 2000. Un dato è sicuro: il graduale calo della disuguaglianza dei redditi globali suggerisce che i divari tra le varie nazioni si stanno riducendo.

I redditi tendono a convergere

La convergenza nei redditi medi è stata la principale forza trainante nella riduzione della disuguaglianza dei redditi globali e il suo impatto è accelerato nei primi anni del 2000. Le cose sarebbero potute andare ancora meglio se non fosse stato per alcuni effetti compensativi. Tra questi, l’aumento della disuguaglianza all'interno di alcuni paesi e la maggiore crescita della quota di popolazione dei paesi più poveri rispetto a quella dei più ricchi.

Ago della bilancia

Cina e India rappresentano circa il 38% della popolazione mondiale. Se si escludono questi due paesi dal calcolo appare un altro scenario: la disuguaglianza dei redditi globali risulta aumentata fino al 2000, salvo poi cominciare a scendere, ma lentamente. È la Cindia l’ago della bilancia.

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