Spesa sanitaria, perché il costo dei posti letto in Italia è molto più alto rispetto a Francia e Germania?

Non è vero che la spesa sanitaria in Italia è diminuita negli ultimi anni. Ma è vero che il numero dei posti letto è nettamente inferiore rispetto a Germania e Francia. E il loro costo è molto più alto

Spesa sanitaria, perché il costo dei posti letto in Italia è molto alto?

Nelle ultime settimane di emergenza per il Covid-19 è stato più volte evidenziato che il Servizio sanitario nazionale si trova in emergenza anche a causa di importanti tagli finanziari che avrebbe subito. Tuttavia, l’evidenza empirica mostra come la spesa sanitaria reale (cioè al netto dell’inflazione) sia stata sempre in crescita dal 2000 al 2010, per poi stabilizzarsi. Dal 2000-2018 è aumentata in termini reali del 58%.

I dati Eurostat indicano che l’incremento al netto dell’inflazione della spesa ospedaliera (consiste in quella per ricoveri ordinari e day-hospital per acuti, lungodegenze e riabilitazione, incluse le spese per il trasporto dei pazienti) dal 2001 al 2017 è stato di circa il 90%, superiore rispetto alla crescita dell’aggregato della spesa sanitaria. “Sembra un dato in linea con altri paesi – spiegano Leonzio Rizzo e Riccardo Secomandi -. Ad esempio, Germania e Francia hanno registrato aumenti della spesa ospedaliera rispettivamente del 105 e del 106% nello stesso periodo.”

Un altro fenomeno comune ad Italia, Germania e Francia sembra essere la riduzione dei posti letto. In particolare, in Germania nel periodo 2001-2017 sono diminuiti dell’11%, in Francia del 24% e in Italia del 31%.

E qui veniamo al punto. ll costo per posto letto dal 2001 al 2017 nei tre paesi è salito sia perché è aumentata la spesa per il servizio ospedaliero, sia perché è diminuito il loro numero totale. “È ragionevole pensare come afferma la Corte dei conti – aggiungono Rizzo e Secomandi - che l’aumento generalizzato dei costi per posto letto possa essere dovuto all’adozione di tecnologie e farmaci avanzati, e quindi più costosi rispetto al passato, così come alle politiche di de-ospedalizzazione.”

In tutto il periodo considerato, l’Italia ha comunque un numero di posti letto di molto inferiore a Germania e Francia. In particolare, nel 2017 per ogni 100 mila abitanti, il nostro paese ne ha 318, la Francia 598 e la Germania 800.

È anche vero che la spesa (al netto dall’inflazione) per servizi ospedalieri dell’Italia è nel periodo 2001-2017 sempre inferiore a quella di Francia e Germania . Nel 2017, ad esempio, in Italia la spesa è di 51 miliardi di euro, pari a circa la metà di quella tedesca (96 miliardi) e a due terzi di quella francese (83 miliardi).

“Tuttavia, il divario di spesa non spiega la straordinaria differenza nel numero di posti letto che l’Italia ha rispetto a Francia e Germania – continuano -. Infatti, se rapportiamo la spesa per servizi ospedalieri al numero di posti letto nel 2017 otteniamo un valore di 138 mila euro per la Germania, 200 mila euro per la Francia e 260 mila per l’Italia.”

La differenza dell’Italia con Francia e Germania potrebbe essere il riflesso di differenti dotazioni di addetti per posto letto. Nel 2017 la quota di personale ospedaliero per posto letto risulta essere 2,06 per la Germania, 3,28 per la Francia e 3,25 per l’Italia. Quindi, “il divario di spesa tra Italia e Germania può in parte essere spiegato dal divario nel numero di addetti per posto letto (che è di 1,19) – commentano -. Mentre per la Francia, la differenza è necessariamente spiegata da un maggiore costo degli altri fattori impiegati (medicinali, macchinari, appalti esterni) nel servizio ospedaliero.”

Dati questi numeri, se in Italia un posto letto costasse come in Germania, ovvero 138 mila euro all’anno invece di 260 mila, potremmo disporre quasi del doppio di quelli che abbiamo oggi (260/138=1,88). Se costasse come in Francia, l’incremento sarebbe pari al 30 per cento rispetto alla situazione attuale (260/200=1,3).

Perché c’è tanta differenza di costo in stati che dovrebbero essere molto simili in termini di tecnologie adottate?

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