La recessione più grave della storia europea: “Potrebbe lasciare cicatrici permanenti”

Commissione: “In Europa, le azioni e le obbligazioni societarie ad alto rendimento hanno registrato la vendita più rapida del secolo. Potrebbero esserci un gran numero di fallimenti e più elevati effetti di isteresi nel mercato del lavoro”

La recessione più grave della storia europea

“Nonostante una risposta politica rapida e completa sia a livello Ue che nazionale, quest’anno l’economia europea subirà una recessione di dimensioni storiche”. Lo scrive la Commissione nelle revisioni economiche di primavera. Per l’Eurozona il calo nel 2020 sarà del 7,7% e per l’Ue del 7,4%, ma nel 2021 è previsto un rimbalzo importante: +6,3% nella zona euro e +6,1% nell’Unione.

“Lo shock ha portato a un improvviso riprezzamento dei rischi a marzo. In Europa, le azioni e le obbligazioni societarie ad alto rendimento hanno registrato la vendita più rapida del secolo, mentre nei mercati del debito sovrano dell’Eurozona, l’epidemia ha comportato un aumento degli spread.”

“All’interno dell'Ue la pandemia potrebbe lasciare cicatrici permanenti, come un gran numero di fallimenti di imprese e più elevati effetti di isteresi (protrarsi delle conseguenze economiche anche in futuro, ndr) nel mercato del lavoro, che non sono stati presi in considerazione all’interno dello scenario di base delle previsioni. Se la pandemia durerà più a lungo, o ci sarà una seconda ondata, le conseguenze economiche potrebbero essere molto peggiori.”

“Nell’Eurozona la disoccupazione crescerà dal 7,5% del 2019 al 9,6% nel 2020, per poi scendere all’8,6% nel 2021. Nell’Ue salirà dal 6,7% dello scorso anno al 9% nel 2020 e calerà al 7,9% nel 2021.”

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