Il World Economic Forum declassa la Germania

La prima economia europea continua a perdere competitività e scende nella classifica stilata dal Wef dal quarto al settimo posto

Il World Economic Forum declassa Berlino

La Germania ha perso quattro posizioni nel Global Competitiveness Index del World Economic Forum, scendendo alla settima posizione nella classifica delle economia più competitive. In 53 sui 103 indicatori utilizzati nel rapporto la Germania ha ottenuto punteggi inferiori rispetto all’anno precedente.

Sebbene resti al primo posto per capacità di innovazione e rimanga ben posizionata in termini di stabilità macroeconomica e infrastrutture, Berlino è ancora indietro sul tema dell’innovazione: Internet e le reti mobili. L’accessibilità alla banda larga in fibra ottica resta il privilegio di pochi, secondo il Wef.

In effetti, in Germania non c’è nessuna Silicon Valley e neanche qualche grande impresa che possa ricordare qualcosa di californiano. E nel frattempo aumenta il ritardo sull’adozione delle tecnologie dell’informazione rispetto ad altri paesi strategici, tra i quali Cina e Russia.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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