Riad lancia gli ‘Islamic bonds’. Ed è un successo

L'Arabia Saudita, che ha raccolto a giugno 2,27 miliardi di dollari in obbligazioni islamiche, ha anche lanciato una nuova rotta commerciale Dubai-Egitto. L’obiettivo è far diventare il Paese mediorientale un ponte via terra per le merci tra Europa e Africa

Riad lancia gli ‘Islamic bonds’. Ed è un successo

Nel solo mese di giugno l’Arabia Saudita ha raccolto 8,495 miliardi di riyal (2,27 mld di dollari) in sukuk (titoli di stato islamici). Lo ha confermato il ministero delle Finanze. La prima tranche (pari a 5.017 mld di riyal) scade nel 2027. La seconda (13.966 mld) scade nel 2030. La terza (10.569 mld) scade nel 2035.

Oltre a finanziarsi sul mercato dei capitali, Riad cerca nuove vie di sviluppo. L’Autorità portuale dell’Arabia Saudita ha lanciato il primo collegamento marittimo commerciale diretto tra il porto di Jebel Ali a Dubai e il porto di Sokhna in Egitto, con scalo al porto di Gedda.

Si tratta (come annuncia il Gulf News) della quarta linea commerciale lanciata dall’Autorità saudita e fa parte di un piano di investimento commerciale per porre l'Arabia come un ponte via terra per le merci tra Europa e Africa.

Il piano prevede il rafforzamento del terminal container del porto di Gedda e l'ammodernamento dello scalo che potrà accogliere anche le navi portacontainer ultra large, le più grandi in circolazione.

“La linea diretta - ha commentato Saad Alkhalb, presidente dell’Autorità portuale saudita - collegherà Gedda con più porti a est e a ovest, rendendolo uno snodo centrale a livello macroregionale e globale. La linea renderà anche più facile il commercio, aumentandone i volumi e la frequenza delle navi sul Mar Rosso.”

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