Pechino spia i colossi tecnologici statunitensi?

Pechino spia i colossi tecnologici Usa?

La Cina avrebbe usato piccoli microchip per infiltrarsi nei server e spiare i colossi tecnologici come Apple e Amazon. La pesante accusa ha fatto precipitare i titoli hi-tech delle società cinesi.

Lenovo, il leader cinese dei pc, è in caduta alla Borsa di Hong Kong. La compagnia, che ha il suo quartier generale nell'ex colonia britannica e vari centri di ricerca in Cina, ha diffuso un comunicato al fine di raffreddare le vendite sui mercati finanziari spiegando di non essere tra i clienti di Super Micro, società nel mirino di BusinessWeek - il settimanale che ha diffuso la notizia - e uno dei maggiori fornitori al mondo di schede madri.

È stato scoperto che piccoli microchip, non molto più grandi di un granello di sabbia, sono stati inseriti nei pc dalle imprese subappaltatrici, consentendo alle spie cinesi di infiltrarsi nelle reti dei pc di 30 società Usa.

Se fosse confermato, tutto ciò darebbe un senso ai sospetti del governo degli Stati Uniti, che accusano da lungo tempo la Cina di rubare proprietà intellettuale americana attraverso lo spionaggio informatico, oltre a costringere le imprese Usa operanti nella seconda economia al mondo a dover condividere il loro know-how con le aziende locali.

È anche per questi motivi che Donald Trump ha deciso di innescare la guerra commerciale con Pechino e di introdurre dazi su 250 miliardi di importazioni cinesi negli Stati Uniti.

Sebbene il governo guidato da Xi Jinping respinga le accuse al mittente, Trump ha ricordato anche durante la conferenza stampa sul nuovo accordo commerciale con Canada e Messico che Washington ha un “problema enorme con la Cina a causa del furto della proprietà intellettuale".

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