Maduro prova a resistere. Trump: "Uso della forza? Un'opzione"

Il presidente venezuelano ha respinto l'ultimatum di sette Paesi europei che hanno chiesto di organizzare nuove elezioni presidenziali, minacciando di riconoscere Juan Guaidò come presidente ad interim. Il 7 febbraio la riunione del gruppo di contatto

Maduro prova a resistere. Trump: "Uso della forza? Un'opzione"

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto domenica sera l'ultimatum di alcuni Paesi europei (Germania, Spagna, Portogallo, Olanda e Regno Unito, ai quali poi si è aggiunta l’Austria) che hanno espressamente chiesto di organizzare nuove elezioni presidenziali, minacciando di riconoscere il leader dell'opposizione come presidente ad interim.

Maduro ha detto di non essere un “codardo” e si è reso disponibile a convocare nuove elezioni parlamentari, ma ha respinto la richiesta di nuove presidenziali. La ministra francese Loiseau ha bollato la concessione come "una farsa".

Le modalità della possibile transizione alla presidenza venezuelana saranno oggetto, il 7 febbraio, della prima riunione del gruppo internazionale, che si terrà a Montevideo, e riunirà l'Ue e otto dei suoi Stati membri (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito) e alcuni Paesi dell'America latina (Bolivia, Costa Rica, Ecuador e Uruguay).

Intanto arrivano ancora attacchi a Maduro da parte di Donald Trump. A una domanda durante un'intervista televisiva a proposito della possibilità che gli Stati Uniti considerino l'uso della forza in Venezuela, il presidente americano non ha smentito ma ha detto: "È un'opzione".

Scontri si erano temuti sabato scorso, quando sono scese in strade le due anime del Paese. Una marea umana per appoggiare Juan Guaidò e chiedere a gran voce l’uscita di scena di Maduro in una giornata che ha visto la polizia restare a guardare, senza intervenire. Ma il presidente venezuelano sembra non voler mollare e, riferendosi all’eventualità di essere rimosso con la forza, ha detto: “Potranno recidere un fiore. Ma non fermeranno la primavera”.

Fonte

Articoli correlati

Venezuela, Guaidò cede e accetta di trattare con Maduro

L'autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò sembra aver fallito il suo progetto di rovesciare il governo Maduro. Nonostante il paese stia attraversando una profonda crisi economica, con un’inflazione pari a un milione per cento, il presidente venezuelano resiste. Così alcuni emissari delle due parti sono volati lontano, in Norvegia, per trattare una concessione finora rifiutata da Guaidò. [continua ]

Strategie & Regole
Scontro tra Usa e Russia. Venti di "guerra fredda"

quoted business

Venezuela, scontro tra Usa e Russia. Venti di "guerra fredda"

Strategie & Regole
Guaidó lancia “l’operazione libertà”. Blindati sui manifestanti

quoted business

Venezuela, Guaidó lancia “l’operazione libertà”. Blindati sui manifestanti

Strategie & Regole
Caracas, gli aerei inviati da Mosca servono per trasportare oro?

Caracas, gli aerei inviati da Mosca servono per trasportare oro?

Strategie & Regole

quoted business

Sale la pressione su Maduro. Ma Cina, Russia e Turchia sono ancora con lui

“Maduro deve lasciare”, ribadisce Juan Guaidò. Mentre il Venezuela è al collasso, il leader 35enne dell’opposizione, autoproclamatosi presidente ad interim il 23 gennaio quando dichiarò che avrebbe spodestato l’attuale presidente e governato la nazione fino a nuove elezioni, non è ancora riuscito nel suo obiettivo. I sostenitori di Maduro accusano Guaido di essere un burattino degli Stati Uniti, il cui unico fine è l'accesso alle riserve petrolifere venezuelane, le più ingenti al mondo. [continua ]

Strategie & Regole
Avvelenato con il 'respiro del diavolo' un deputato anti-Maduro

Venezuela, avvelenato con il 'respiro del diavolo' un deputato anti-Maduro

Strategie & Regole

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com