Il 21% del valore aggiunto dell’economia è prodotto dalle multinazionali

In Italia il 42% del valore aggiunto nazionale è generato dall’1% dei comuni: è quanto emerge dai dati Istat sui risultati economici delle imprese e delle multinazionali a livello territoriale nel 2018. Quanto alla ripartizione territoriale, il valore aggiunto 2018 è prodotto per il 37,8% al Nord-ovest e per il 25,5% nel Nord-est. Seguono il Centro con il 20,4% e il Mezzogiorno con il 16,4%.

Il 21% del valore aggiunto dell’economia è prodotto dalle multinazionali

Le unità locali di gruppi multinazionali italiani, pari all’1,2% del totale nazionale, realizzano quasi il 21% al valore aggiunto dell’intera economia, mentre le regioni che più contribuiscono sono Lombardia (26,2%), Emilia-Romagna (13,2%) e Lazio (11,4%).

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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