I francesi dicono ‘no’ allo smart working

I francesi dicono ‘no’ allo smart working

I francesi non sembrano attratti dal lavoro da remoto. Una tendenza rilevata prima dell’insorgere del Covid-19 e confermata anche dopo lo scoppio della pandemia.

Il ‘télétravail’ non è considerato dai più un’opzione valida dai lavoratori. Molte statistiche mostrano che una parte rilevante di lavoratori transalpini che l’hanno provato nei mesi del lockdown si sono pentiti. E in molti chiedono di tornare in ufficio.

Dietro tale tendenza si celano alcuni timori. Tra questi, la paura che i ‘presenzialisti’ possano avvantaggiarsi in termini di carriera in carriera rispetto a chi lavora da casa, la riluttanza delle donne a farsi confinare in uno spazio sopraffatto dalle incombenze domestiche, e la preoccupazione che le norme sul rispetto dell’orario di lavoro (aspetto irrinunciabile per molti francesi) affoghino nell’elasticità dello smart working.

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