Disoccupazione, continua a scendere nell'Ue rispetto al 2017. Stabile, invece, su base mensile

Disoccupazione, continua a scendere rispetto al 2017

Il tasso di disoccupazione destagionalizzato – ovvero privato dell’effetto congiunturale - dell'eurozona è stato dell'8,1% a settembre 2018, stabile rispetto ad agosto 2018 e in calo dall'8,9% di settembre 2017. Si conferma, dunque, il livello percentuale più basso registrato dal novembre 2008. Nell’Ue la riduzione della disoccupazione, rispetto all’anno precedente, è stata ancora più evidente: 6,7% (come ad agosto) dal 7,5% nel 2017. Si tratta del tasso più basso registrato dall'inizio della serie con i dati mensili nel gennaio 2000.

Tra gli Stati membri, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati rilevati nella Repubblica Ceca (2,3%), Germania e Polonia (entrambi al 3,4%). I più alti, invece, sono stati osservati in Grecia (19%; il dato è di luglio) e Spagna (14,9%).

In Italia, il tasso di disoccupazione a settembre risale di 0,3 punti percentuali su agosto al 10,1%. Lo ha rilevato l'Istat nella nota flash su occupati e disoccupati. Tuttavia, rispetto a settembre 2017, il tasso di disoccupazione è diminuito di 1,1 punti.

Decisamente più alta, seppur in calo, quella giovanile: 14,9% nell'Ue e 16,8% nell'eurozona in riduzione se paragonata ad un anno prima (settembre 2017), quando aveva segnato, rispettivamente, il 16,5% e 1'8,3%.

A settembre 2018, i valori minimi sono stati osservati nella Repubblica Ceca e in Germania (6,3%), seguiti dai Paesi Bassi (7,5%), mentre i valori massimi sono stati registrati in Grecia (37,9%; dato di luglio), Spagna (34,3%) e Italia (31,6%).

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