
La Borsa di Jakarta sta attraversando una delle fasi più difficili dalla crisi finanziaria asiatica del 1997-1998. Venerdì 16 ottobre l’indice di riferimento, il Jakarta Composite Index, ha perso l’11,6%, segnando la peggiore seduta in quasi tre decenni. Lunedì 19 ottobre le vendite sono proseguite e l’indice ha toccato i minimi degli ultimi sei anni. Dall’inizio dell’anno, le perdite hanno superato il 40%
L’allarme di MSCI
Il principale detonatore è arrivato da MSCI, uno dei maggiori fornitori mondiali di indici finanziari, utilizzati dai fondi internazionali per orientare gli investimenti. L’istituzione ha avviato una consultazione sulla possibilità di riclassificare l’Indonesia da mercato emergente a mercato “standalone”, categoria riservata ai mercati che non soddisfano determinati requisiti di accessibilità e investibilità.
La decisione definitiva non è stata presa: il processo di consultazione dovrebbe proseguire fino a giugno 2027. Ma il solo rischio di esclusione dagli indici può spingere fondi passivi e altri investitori a ridurre l’esposizione alle azioni indonesiane.
La fuga dei capitali e i dubbi sulla trasparenza
Il problema va oltre la reazione a MSCI. Gli investitori contestano da tempo la limitata disponibilità di azioni effettivamente negoziabili sul mercato, la concentrazione della proprietà in grandi gruppi e la necessità di rafforzare trasparenza e vigilanza. Le vendite degli investitori stranieri hanno raggiunto livelli record: secondo The Jakarta Post, il deflusso netto cumulato nel 2026 è arrivato a circa 88.190 miliardi di rupie.
Un rischio per una delle maggiori economie asiatiche
La crisi dei mercati non significa automaticamente che l’intera economia indonesiana sia in collasso. Tuttavia, una prolungata perdita di fiducia può rendere più costoso attirare capitali, indebolire la valuta e complicare il finanziamento delle imprese. La rupia ha già risentito delle tensioni, mentre le autorità stanno cercando di contenere la volatilità e rispondere alle criticità segnalate.
La partita decisiva: le riforme
Per evitare una possibile retrocessione negli indici MSCI, Jakarta dovrà dimostrare progressi concreti nella trasparenza, nella libera negoziabilità dei titoli e nella credibilità dei controlli. Il crollo è quindi anche un test per le istituzioni indonesiane: non è in gioco soltanto il recupero della Borsa, ma la fiducia degli investitori internazionali nel mercato del Paese.


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