Hong Kong, la polizia entra nel Politecnico occupato

L’operazione è scattata dopo la scadenza dell’ultimatum dato ai circa 200 attivisti pro-democrazia asserragliati nella struttura. Intanto la polizia di Hong Kong ha cominciato ad usare un controverso dispositivo sonoro anti-sommossa

Hong Kong, la polizia entra nel Politecnico occupato

Ancora alta tensione a Hong Kong. Dopo una notte di stallo, la polizia ha fatto irruzione nel Politecnico, dove si sono asserragliati circa 200 manifestanti pro-democrazia. Dopo ore di assedio, centinaia di giovani sono stati arrestati.

Fino al momento del blitz, le forze dell'ordine si erano limitate a bersagliare con gas lacrimogeni e idranti gli studenti assiepati all’esterno del campus, decisi a rispondere a colpi di molotov, rudimentali catapulte e frecce.

Intanto, per la prima volta da quando è stato acquistato dieci anni fa, la polizia di Hong Kong ha usato un controverso dispositivo sonoro anti-sommossa. Secondo le forze dell’ordine, l’apparecchio non produce danni agli esseri umani. “Diversamente da quanto riportato dai media, lo Lrad non genera suoni a frequenze ultra basse che causano vertigini, nausea o perdita di orientamento”, ha puntualizzato un portavoce della polizia.

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