Candy delocalizza, ma al contrario: tornano in Italia 100.000 lavatrici

Un segnale di una possibile deglobalizzazione? L’azienda, acquistata dal colosso cinese Haier nel 2018, aumenterà i livelli produttivi per accorciare la catena logistica: meglio produrre vicino al consumatore

Candy delocalizza, ma al contrario: tornano in Italia 100.000 lavatrici

Un robusto aumento non temporaneo della produzione che fa riavvicinare Candy ai numeri del passato, prima della delocalizzazione in Cina. Il paradosso è che la decisione arriva proprio dalla Cina, visto che poco più di un anno fa il marchio di elettrodomestici è stato acquistato dal colosso cinese Haier. A partire da giugno 2020 l’azienda ha deciso di trasferire la produzione di 100 mila lavatrici da incasso dalla Cina allo stabilimento di Brugherio.

Questa decisione risponde alla crescente flessibilità richiesta dal segmento degli elettrodomestici da incasso e alla maggiore vicinanza al cliente.

Il trasferimento di questa linea di prodotti in Italia ridurrà la catena logistica e i tempi di consegna.

Candy si avvia così ad essere un caso di delocalizzazione al contrario.

 

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